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PCTO

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Durante il mio percorso scolastico ho avuto l’opportunità di svolgere diverse attività di PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento), che mi hanno permesso di avvicinarmi in modo concreto sia al mondo della ricerca scientifica che a quello dell’innovazione digitale.Queste esperienze mi hanno 

Dopo la Maturità: Il Mio Viaggio verso il Futuro

Dopo la Maturità: Il Mio Viaggio verso il Futuro

Guardando al futuro, non riesco a immaginarlo come una linea dritta e predefinita. Per me, il futuro è un incrocio di strade, un equilibrio tra razionalità e passione, tra ciò che mi ha sempre affascinata sui libri e ciò che mi ha fatto sentire viva nella vita reale.
Per questo, alla fine del mio percorso liceale, ho scelto di iscrivermi al corso di laurea in Matematica presso l’Università Federico II di Napoli, una decisione che rappresenta per me un atto di coerenza, ma anche di coraggio.

Ho sempre amato la matematica. Non solo per la sua precisione o per la logica che la caratterizza, ma perché riesce a racchiudere in sé qualcosa di profondamente umano: la ricerca dell’ordine, la voglia di comprendere, il bisogno di trovare connessioni anche dove tutto sembra disordinato.
C’è qualcosa di straordinariamente elegante nel modo in cui un’equazione riesce a descrivere un fenomeno naturale o un comportamento complesso. Ed è proprio quell’eleganza che mi ha affascinata, spingendomi a volerne sapere di più, ad affrontare anche le difficoltà con determinazione.

Allo stesso tempo, però, ho scelto di non abbandonare un’altra parte importante di me, quella più creativa, espressiva, legata alla bellezza, alla comunicazione e all’arte: la mia esperienza nel mondo della moda.
Negli ultimi anni ho intrapreso un percorso personale che mi ha portata a partecipare a Miss Italia, una delle esperienze più significative della mia vita finora. Dopo aver superato le selezioni regionali, ho avuto l’onore di vincere la fascia di Miss Eleganza, accedendo così alle semifinali nazionali.
Non è stato solo un concorso: è stata una sfida, un confronto, un momento di crescita.
Essere lì, in mezzo a tante ragazze preparate e determinate, davanti a una giuria, su un palco, mi ha aiutata a sviluppare una sicurezza che non credevo di avere.
Non si trattava solo di sfilare: era una questione di presenza, personalità, consapevolezza. E ogni sorriso, ogni passo, ogni scelta di portamento aveva dietro di sé ore di lavoro, di prove, di scelte.

Spesso mi sono sentita dire che queste due strade – lo studio e la moda – non possono convivere. Che bisogna scegliere: o l’una o l’altra.
Ma io non sono d’accordo. Credo che l’identità non debba essere ingabbiata in una sola definizione.
Essere una studentessa di matematica non significa rinunciare alla mia femminilità, così come essere una modella non significa rinunciare al pensiero critico, all’impegno, alla cultura.
Anzi, è proprio la combinazione tra questi aspetti che mi fa sentire davvero me stessa.
Dietro ogni sfilata, ogni formula matematica, ogni obiettivo raggiunto, ci sono passione, sacrificio, impegno e desiderio di costruire qualcosa che mi rispecchi pienamente.

Nel mio futuro mi vedo così: divisa ma coerente, razionale e sensibile, curiosa e concreta.
Sogno un percorso universitario che mi dia basi solide, ma anche uno spazio per continuare a coltivare le mie passioni.
Che sia nelle aule di un dipartimento o su un set fotografico, su un libro di analisi o in una passerella, voglio continuare a portare avanti entrambe le versioni di me, con determinazione e autenticità.

Credo che il messaggio più importante sia proprio questo: non dobbiamo mai rinunciare a una parte di noi solo perché ci dicono che non è compatibile con l’altra.
Il futuro che sogno è fatto di scelte libere, di sfide personali, e soprattutto di equilibrio tra chi sono oggi e chi voglio diventare domani.

Educazione civica: Il Quotidiano in Classe

Educazione civica: Il Quotidiano in Classe

Il mio commento personale di un articolo letto in classe

Un viaggio nella biologia: cellule, tessuti e vita

Un viaggio nella biologia: cellule, tessuti e vita

Nel corso dell’anno scolastico, un gruppo di studenti ha partecipato con entusiasmo a un corso pomeridiano di approfondimento scientifico, guidato dal professor Crescenzo Liccardo. Questo percorso ha rappresentato un’occasione preziosa per ampliare le conoscenze in ambito biologico e prepararsi con consapevolezza agli studi universitari, in particolare nei settori scientifici.

L’attività ha preso il via con una prima parte teorica dedicata all’embriologia, ovvero lo studio dello sviluppo dell’embrione a partire dalla fecondazione. Sono stati analizzati i passaggi fondamentali che portano da una singola cellula, lo zigote, alla formazione di un organismo multicellulare complesso. Questo argomento ha permesso di comprendere in modo chiaro l’origine e l’evoluzione dei tessuti e degli organi, fornendo così un’importante base per le lezioni successive.

Successivamente, il focus si è spostato sullo studio della cellula, sia nella sua struttura che nel suo funzionamento. Abbiamo esplorato nel dettaglio ciascun organulo cellulare – dal nucleo ai mitocondri, dal reticolo endoplasmatico all’apparato di Golgi – analizzandone il ruolo, le caratteristiche e le interazioni con le altre componenti della cellula. È stato dedicato spazio anche al confronto tra cellule animali e vegetali, nonché alla distinzione tra cellule procariote ed eucariote.

Un’altra parte fondamentale del corso è stata l’analisi dei tessuti biologici, osservati in laboratorio attraverso l’uso del microscopio ottico. Gli studenti hanno potuto riconoscere e confrontare diversi tipi di tessuti, come:

  • tessuto muscolare (F.1 e F.2), osservabile in fibre striate ben visibili;
  • tessuto epiteliale (F.3), responsabile della protezione e del rivestimento;
  • tessuto connettivo e sangue (F.4), che svolgono funzioni strutturali e di trasporto.

Ogni lezione combinava teoria e pratica, offrendo la possibilità di consolidare i concetti attraverso esperienze dirette. Sono stati realizzati anche esperimenti dimostrativi, tra cui il suggestivo “semaforo chimico”, che ha permesso di comprendere concetti di ossidoriduzione attraverso il cambiamento di colore di una soluzione.

Questo corso ha permesso di affrontare temi centrali della biologia in modo approfondito ma accessibile, stimolando la curiosità scientifica e la capacità di osservazione. Attraverso lo studio delle basi della vita, dalla cellula ai tessuti, fino alla formazione di un intero organismo, gli studenti hanno compiuto un vero e proprio viaggio dentro la vita, guidato con passione e competenza.

Un’esperienza formativa che va oltre i banchi di scuola e che ha lasciato un’impronta duratura nel percorso di crescita scientifica di chi ha scelto di parteciparvi.

Educazione civica: la costituzione e la libertà

Educazione civica: la costituzione e la libertà

lavoro educazione civica primo quadrimestre

Biochimica in azione: come abbiamo creato il sapone a scuola

Biochimica in azione: come abbiamo creato il sapone a scuola

Un sapone è un sale di un acido grasso, che può essere solido o liquido a seconda della base usata (NaOH, per il sapone solido o KOH, per quello liquido).

Si forma attraverso una reazione di saponificazione, ovvero una de-esterificazione, che avviene in ambiente basico e ad alte temperature: avviene, quindi, quando un grasso o un olio (esteri di acidi grassi) vengono riscaldati con una soluzione di NaOH o KOH, rompendo la struttura del trigliceride e liberando le parti che lo compongono: il glicerolo e le molecole di sapone.

Materiali e reagenti: olio vegetale (abbiamo utilizzato olio di semi), idrossido di sodio (NaOH), acqua distillata, bilancia elettronica di precisione, becher in vetro, cucchiaio resistente, termometro da laboratorio, stampi in silicone, colorante alimentare, essenze naturali, guanti, occhiali protettivi e camice.


  • Abbiamo pesato accuratamente la quantità necessaria di NaOH e l’abbiamo versata lentamente nell’acqua distillata: la reazione tra NaOH e H₂O è fortemente esotermica, con un rapido incremento della temperatura.
  • In parallelo, abbiamo riscaldato l’olio in un becher fino a una temperatura compresa tra 35°C e 45°C, compatibile con quella della soluzione caustica per favorire l’avvio della reazione.

Una volta che entrambe le soluzioni hanno raggiunto temperature simili, abbiamo versato la soluzione di NaOH nell’olio lentamente, mescolando costantemente finché la miscela ha iniziato ad addensarsi (indice dell’inizio della saponificazione).

Abbiamo versato negli stampi in silicone, aggiunto colorante ed essenze e lo abbiamo lasciato solidificare, lasciandolo stagionare per circa 4 settimane in un luogo asciutto e ventilato, affinché la reazione si completi e l’eccesso di soda venga neutralizzato.


L’esperimento ha permesso di comprendere in modo pratico il processo di saponificazione, un’applicazione reale della chimica degli esteri e delle basi forti. La reazione tra trigliceridi e idrossido di sodio ha portato alla formazione di sapone e glicerolo, evidenziando anche l’importanza di parametri come la temperatura, il rapporto stechiometrico dei reagenti e la sicurezza operativa.

Questa esperienza ha dimostrato come sia possibile, con risorse limitate ma guidati da una corretta metodologia scientifica, ottenere un prodotto utile e quotidiano, approfondendo allo stesso tempo le dinamiche delle reazioni organiche e il concetto di equilibrio chimico.